Procreazione Medicalmente Assistita

 

ultima modifica 01/08/2016
 
 
Direttore:
E-M@il:
Prof.Pietro SACCUCCI
pietro.saccucci@aslroma1.it
Telefoni
 

 

+39 06 33063903
Centro Unico di Prenotazione: 803333
   
Sede  
edificio:
A

Piano:

Equipe Sanitaria -
Responsabile Medico: Arianna PACCHIAROTTI
Responsabile Biologico: Paola IACONIANNI
Biologo e Referente Qualità: Miriam IANNICELLI
Consulente Psicologo: Boza MAURO

Personale Infermieristico:

 
- Cinzia CIOLI
- Adele D’ANTONIO
-

Felicetta TATTOLI

   
   

Come raggiungerci:

Per chi arriva in aereo:
Dall’aeroporto internazionale di Roma Fiumicino Leonardo da Vinci ci si può servire del treno Leonardo Express che dallo scalo conduce alla stazione Fs Roma Termini. Da lì prendere la Metro A fino alla fermata “Valle Aurelia” salire al piano superiore e prendere la metropolitana leggera (FM3) che vi porterà davanti all’Ospedale San Filippo Neri.
Da Termini prendendo la metro A si può in alternativa scendere alla
fermata “Battistini”.
Una volta giunti al capolinea della metro A, prendere la linea 546 ATAC,
che vi condurrà vicino l’ingresso dell’Ospedale San Filippo Neri.

"Cuore della nuova area, il centro per la PMA Nicola Zingaretti – 22 aprile 2016

Il Centro di PMA San Filippo Neri, completamente ristrutturato dal punto di vista tecnologico, con le più moderne ed avanzate apparecchiature e sistemi operativi, e dal punto di vista organizzativo, con personale altamente qualificato e dedicato esclusivamente al servizio, nasce all’interno di un modello organizzativo per la funzionalità dei servizi di tipo “dipartimentale”: esso comprende i Reparti di degenza ordinaria, di Week Surgery, di Day Hospital, Day Surgery gli ambulatori, non per ultimo una nuova Sala Parto di assoluta eccellenza, in grado perciò di offrire un percorso diagnostico-terapeutico completo, che garantisca alla coppia la continuità delle cure ed il sostegno sanitario sotto ogni punto di vista.

 

          

         

Le TECNICHE:

IUI ( Inseminazione Intrauterina)
L’inseminazione intrauterina viene generalmente eseguita per il trattamento dei casi di infertilità inspiegata, nei quali esiste l’ovulazione spontanea o indotta, le tube sono pervie e i parametri seminali appaiono normali. L’inseminazione intrauterina può essere eseguita previa stimolazione farmacologica moderata della crescita follicolare multipla. Sono richiesti controlli ecografici e dosaggi ormonali per seguire l’andamento della follicologenesi durante il trattamento. In coincidenza dell’ovulazione, al partner maschile viene richiesta la produzione di un campione di liquido seminale che, dopo opportuno trattamento, viene trasferito nella cavità uterina tramite un catetere. Se la stimolazione porta allo sviluppo di un numero eccessivo di follicoli il trattamento può essere sospeso per evitare il rischio di gravidanze multiple.

FIVET – ICSI ( Fertilizzazione in Vitro ed Embryo Transfer – Iniezione Intracitoplasmatica dello Spermatozoo)

 Le FASI:

1. STIMOLAZIONE FARMACOLOGICA DELL’OVULAZIONE
La prima fase farmacologica comprende generalmente la somministrazione degli analoghi del GnRH con la funzione di sopprimere la produzione ipofisaria di FSH e LH che potrebbero andare ad interferire con la stimolazione ovarica indotta dalla somministrazione esogena di FSH ricombinante o urinario. La crescita follicolare multipla consente di ottenere in un singolo ciclo un maggior numero di ovociti, aumentando in ultima analisi le probabilità complessive di ottenere la gravidanza. Tale crescita viene monitorizzata ecograficamente e sierologicamente con dosaggi seriati del 17ß-Estradiolo (l’ormone prodotto dai follicoli in fase di crescita), al duplice scopo di determinare il momento appropriato per il recupero degli ovociti ed evitare un’eccessiva stimolazione. Al momento opportuno viene somministrato un altro ormone, la gonadotropina corionica umana (HCG), la cui funzione è quella di mimare l’azione dell’LH nei cicli spontanei.

2. PRELIEVO OVOCITARIO
Dopo circa 36 ore dalla somministrazione di HCG, gli ovociti vengono prelevati dai follicoli mediante un semplice atto chirurgico che prevede l’aspirazione dei follicoli ovarici per via vaginale sotto guida ecografica con apposito ago. Tale intervento avviene in anestesia locale o in sedazione.

3. INSEMINAZIONE E COLTURA IN VITRO
Poco dopo il prelievo degli ovociti, al partner maschile viene chiesto di produrre un campione di liquido seminale che, dopo adeguata preparazione, viene utilizzato per inseminare gli ovociti. Nella FIVET l’inseminazione viene effettuata ponendo a contatto ovociti e spermatozoi per un periodo di circa 16-18 ore. Viene poi accertato l’esito dell’inseminazione. Nella ICSI un singolo spermatozoo viene inserito all’interno di ciascun ovocita. Gli ovociti che mostrano segni di normale fecondazione (ootide o ovocita a due pronuclei) vengono mantenuti in coltura, ossia in un ambiente di crescita adeguato, per ulteriori 24-48 ore. Durante questo periodo i due pronuclei scompaiono formando lo zigote. Successivamente si assiste alla prima divisione cellulare, momento nel quale si è in presenza dell’embrione vero e proprio.

4. TRASFERIMENTO EMBRIONARIO
A 48-72 ore dal prelievo degli ovociti gli embrioni formatisi vengono trasferiti nella cavità uterina della paziente. Se possibile la coltura embrionaria viene portata avanti fino allo stadio di blastocisti.
Ciascun embrione può impiantarsi indipendentemente dagli altri. Così, trasferendo più di un embrione, è possibile aumentare le probabilità complessive di ottenere una gravidanza in un determinato ciclo di trattamento, benché aumenti parallelamente anche il rischio di una gravidanza plurima. Trascorse circa due settimane dal trasferimento, l’esito del trattamento viene in un primo momento evidenziato tramite il dosaggio della ß-HCG plasmatica, un ormone prodotto dall’embrione che si è impiantato.

TECNICHE DI PRELIEVO DI GAMETI DAL TESTICOLO

MESA (Microsurgical Epididymal Sperm Aspiration)

PESA (Percutaneous Epididymal Sperm Aspiration)

TESA (Testicular Sperm Aspiration)

TESE (Testicular Sperm Extraction)

 In caso di mancata emissione di spermatozoi nell’eiaculato è possibile andare a ricercarli nel testicolo o nell’epididimo tramite un’agoaspirazione o nel testicolo mediante biopsia per poi utilizzarli per l’inseminazione degli ovociti.

CRIOCONSERVAZIONE

 La crioconservazione di gameti e di embrioni è uno dei settori in cui la ricerca sta concentrando i propri sforzi con maggiore energia al fine di produrre miglioramenti di risultati. La tecnica di congelamento con vitrificazione è quella che più rispetta le caratteristiche dei gameti e degli embrioni e permette una più alta percentuale di successo. La sopravvivenza degli embrioni allo scongelamento è di circa l’80% e le percentuali di gravidanza risultano essere dal 15% al 20% in relazione all’età della paziente e alla qualità degli embrioni trasferiti.

FECONDAZIONE ETEROLOGA

La fecondazione eterologa è una forma di procreazione medicalmente assistita in cui il seme maschile o l’ovulo femminile non appartengono a uno dei genitori ma a un donatore esterno alla coppia. La legge 40/2004 vietava il ricorso In Italia a questa tecnica ma in seguito alla sentenza della Corte costituzionale del 9 aprile 2014, anche in Italia è possibile effettuare tecniche di fecondazione ricorrendo a gameti di donatori.

COSTI

o   Fecondazione eterologa con seme da donatore con inseminazione intrauterina:
€ 1.500 (compresi € 500 per i farmaci);

o   Fecondazione eterologa con seme da donatore in vitro: € 3.500 (compresi € 500 per i farmaci);

o   Fecondazione eterologa con ovociti da donatrice: € 4.000
(compresi € 500 per i farmaci);
 

  • I livello: Tariffa totale pari a Euro 543,50. Compartecipazione alla spesa: 9 ricette per un totale di 378,85 Euro di ticket.
  • II livello: Tariffa totale pari a Euro 1.749,15. Compartecipazione alla spesa: 11 ricette per un totale di 455,91 Euro di ticket, cui si aggiungono i costi della compartecipazione alla spesa per le prestazioni attualmente non presenti nel nomenclatore tariffario, pari a Euro 500,00, per un totale di Euro 955,91.
  • III livello: Tariffa totale pari a Euro 1.519,15. Compartecipazione alla spesa: 11 ricette per un totale di 455,91 Euro di ticket, cui si aggiungono i costi della compartecipazione alla spesa per le prestazioni attualmente non presenti nel nomenclatore tariffario, pari a Euro 500,00, per un totale di Euro 955,91.